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Libreria di studi scientifici

I dispositivi EMS sono utilizzati da molti ricercatori per studiare le ulteriori implicazioni dei trattamenti con le onde d'urto sul corpo umano. Siamo orgogliosi di presentarvi alcuni dei loro lavori, evidenziando l'efficacia del Metodo Swiss DolorClast di EMS.

ortho
Body Part
Patologia

rESWT, FANS o entrambi? Qual è l’approccio più efficace per il trattamento della lombalgia?

Xuejiao Guo1, Lin Li1,2, Zhe Yan1, Yunze Li1, Zhiyou Peng1, Yixin Yang1, Yanfeng Zhang1, Christoph Schmitz3, Zhiying Feng1
1
Department of Pain Medicine, The First Affiliated Hospital, Zhejiang University School of Medicine, Hangzhou, China; 2Department of Anesthesiology, Yuyao People Hospital of Zhejiang, Ningbo, China; 3Extracorporeal Shock Wave Research Unit, Chair of Neuroanatomy, Institute of Anatomy, Faculty of Medicine, LMU Munich, Munich, Germany


Il trattamento della lombalgia aspecifica cronica costituisce una vera e propria sfida. Terapia manuale? Farmaci? E le onde d’urto radiali extracorporee, invece? In un recente studio, Guo e al. hanno provato a determinare se la rESWT (terapia con onde d’urto radiali extracorporee) poteva essere più efficace nel trattamento della lombalgia cronica, di un approccio basato esclusivamente sui farmaci, con somministrazione di un FANS e di un miorilassante. Sono state anche cercate evidenze a sostegno dell’ipotesi, avvalorata da alcuni dati riportati da medici europei e latino-americani, secondo cui la combinazione di rESWT, FANS e miorilassanti può rappresentare un’opzione terapeutica più valida. Quali le conclusioni e con quale possibile impatto sulla vostra pratica clinica quotidiana? Per scoprirlo, continuate a leggere.

Ritorno al gioco dopo il trattamento di lesioni muscolari acute in calciatori d’élite.

James P.M. Morgan1, Mario Hamm2, Christoph Schmitz3, Matthias H. Brem1,4,5
1Medical Team, 1. FC Nuremberg Football Club, Nuremberg, Germany; 2Management Team, 1. FC Nuremberg Football Club, Nuremberg, Germany; 3Extracorporeal Shock Wave Research Unit, Chair of Neuroanatomy, Institute of Anatomy, Faculty of Medicine, LMU Munich, Munich, Germany; 4Curathleticum clinic, Nuremberg, Germany; 5Division of Trauma Surgery, Department of Surgery, Faculty of Medicine, University Hospital Erlangen, Friedrich-Alexander University Erlangen-Nuremberg, Erlangen, Germany


L’impiego di un approccio terapeutico multimodale con un protocollo quasi giornaliero di  terapia ad onde d’urto extracorporee radiali (rESWT) ha fatto registrare tempi di recupero più rapidi, rispetto agli studi pubblicati in precedenza.

Radial extracorporeal shock wave therapy is safe and effective in the treatment of chronic recalcitrant plantar fasciitis: results of a confirmatory randomized placebo-controlled multicenter study.

Gerdesmeyer L, Frey C, Vester J, et al.
Am J Sports Med 2008;36:2100-2109

Chronic plantar fasciopathy can be treated efficiently with radial shock wave therapy, which can be administered to outpatients without having to reccur to anesthesia. This randomized controlled trial aims at demonstrating therapeutic superiority vs. placebo.

 

Migliorare la terapia a onde d’urto radiali extracorporee grazie al pretrattamento con laser pulsato ad alta potenza a 904 o 905 nm

La terapia con onde d’urto extracorporee (ESWT) è stata oggetto di studi approfonditi ed è comunemente utilizzata nel trattamento di vari disturbi muscoloscheletrici. Tuttavia un limite della ESWT è il dolore provato a densità di flusso energetico (EFD) elevate e clinicamente  rilevanti. Ciò può restringerne l’applicazione e, di conseguenza, l’efficacia. 

Per superare questo limite, EMS ha sviluppato un protocollo denominato Guided DolorClast® Therapy (GDT): un approccio olistico alla terapia del dolore muscoloscheletrico. La GDT prevede un percorso a 6 fasi fondato su terapie combinate con l’impiego di laser ad alta potenza (DolorClast® High Power Laser) e di onde d’urto radiali (DolorClast® Radial Shock Waves). L’articolo che segue fornisce le evidenze cliniche alla base di questo approccio terapeutico.

Dolore inguinale correlato agli adduttori

Dott. Ralf Doyscher, Hendrik Schreiber

Il dolore inguinale cronico (pubalgia) lamentato dai calciatori professionisti va senz’altro considerato una delle diagnosi più allarmanti poiché implica interruzioni significative dell’attività sportiva e può persino segnare la fine di una carriera. In generale, l’eziologia della patologia inguinale è varia e riconducibile, non di rado, a numerose cause. Pertanto deve essere sempre diagnosticata e trattata con grande attenzione, sia per quanto attiene le funzioni che le strutture tissutali. Nella maggior parte dei casi il dolore inguinale correlato agli adduttori costituisce un problema multifattoriale, dalla diagnosi complessa, seguita da una lunga terapia.  

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